Derby: il Cus dura un tempo poi crolla

Domenica 10 Novemrbre al Carlo Androne è andato in scena il recupero della prima giornata del campionato di serie A maschile tra Pro Recco e Cus Genova.

Il derby è sempre una partita speciale sia per i giocatori che per il pubblico, sempre numerosissimo in questo tipo di eventi.

La partita inizia subito con il botto, al settimo minuto è il Cus ad aprire le danze con un’ottima driving maul che porta il risultato sul 5-0. La risposta della squadra di casa non si fa attendere e meno di 10 minuti più tardi infatti arriva la meta del centro Becerra. Lo stesso centro recchellino siglerà la doppetta poco dopo grazie ad un intercetto. I biancorossi però si rifanno sotto e alla mezz’ora sarà l’ala Giorgio Tessiore a segnare la seconda meta cussina.

Per tutto il primo tempo sarà il Cus a provare a fare la partita senza riuscire mai a raccogliere a pieno i frutti del proprio gioco. La prima frazione terminerà infatti sul punteggio di 18-17 per i biancorossi.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo con i biancorossi che attaccano ed il Recco che però si difende bene e ordinato. La spinta genovese durerà poco però ed infatti al 50′ arriverà la doccia fredda, palla persa da mischia chiusa e meta di punizione Recco per un placcaggio pericoloso che costerà anche il cartellino giallo alla seconda linea cussina Pietro Imperiale. Questo sarà il colpo del KO per i genovesi che da quel momento subiranno altre tre mete. A nulla servirà il piede di Mandivenga, 7/9 per lui dalla piazzola per un totale di 17 punti segnati su 27 realizzati dai biancorossi.

Il risultato finale sarà di 43-27. Un punteggio pesante per i genovesi che pagano la poca lucidità e concretezza in attacco e la poca attenzione ai particolari. Al contrario Recco è stato bravo a sfruttare le sbavature avversarie che gli hanno poi permesso di vincere l’incontro e addirittura dilagare nel finale.

A fine partita il capitano biancorosso Francesco Imperiale ha dichiarato ai microfoni di Rai 3 di saper già come lavorare per risolvere i problemi emersi in questo incontro e in quelli precedenti. Il ragazzo ha poi sottolineato come sia fondamentale restare concentrati e mantenere alto il morale poiché il gruppo è unito e vista la giovane età non può far altro che crescere di partita in partita . Ora la testa va a Domenica prossima dove al Carlini arriverà Parabiago, squadra da sempre molto organizzata e difficile da affrontare.

Simone Davitti

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