17-16, Mandivenga a tempo scaduto regala la vittoria ai biancorossi

“E’ la nostra finale”.

Così Gian Sandri e Francesco Bernardini hanno presentato la partita ai loro ragazzi. Cus Genova e Alghero si presentano all’incontro separate da un solo punto in classifica e con un unico risultato possibile, la vittoria.

Il match sarà da subito teso, ruvido e lascerà molto a desiderare dal punto di vista tecnico con molti errori da entrambe le parti. Sul piano del gioco questa si rivelerà infatti essere una delle peggiori partite dall’inizio dell’anno per i genovesi caratterizzata dai numerosi errori nei passaggi e nelle scelte ma per fortuna, come accade spesso in questo sport, il cuore riescirà ad avere la meglio sulla tecnica.

La partita si sblocca al 12′ grazie al piede del numero 15 Mandivenga che porta i primi tre punti al Cus, tre minuti dopo arriva però la meta del sorpasso di Alghero, 3-7 per i sardi. Da qui in poi sarà una sfida al piede tra i due estremi che realizzeranno 4 calci a testa. A 15 minuti dal fischio finale il tabellone segna 16-12 in favore degli ospiti e sugli spalti inizia a diffondersi lo sconforto. La sconfitta comporterebbe il penultimo posto in classifica e comprometterebbe non poco la lotta per la salvezza.

Il tempo passa, l’ansia e la preoccupazione anche ma i biancorossi non ci stanno. Piano piano risalgono il campo e con un calcio di punizione ottengono una touche nei 22 avversari.

E’ l’ultima azione della partita, l’ultima chance per i genovesi. Il lancio è buono e la palla viene vinta, la maul viene però difesa bene da Alghero e allora i padroni di casa iniziano una lunga e logorante fase di possesso.

Vista la stanchezza e la delicatezza della situazione i giocatori decidono di rischiare il meno possibile, un passaggio e poi a sbattere contro la difesa avversaria, matenendo il possesso e avanzando poco per volta, senza rischi e senza pensare più di tanto. L’unica cosa importante è guadagnare sempre più centimetri avvicinandosi sempre di più a quella maledetta linea.

Ad un certo punto la palla finisce nelle mani di Brandon Mandivenga che va a sbattere, rompe il placcaggio avversario e finalmente riesce a schiacciare la palla in area di meta.

Il Carlini esplode in un boato così come i giocatori in campo che non riescono a contenere la gioia mentre quelli di Alghero cadono a terra sconsolati.

La trasformazione non va a buon fine ma poco importa perhè il risultato dice 17-16 per il Cus e l’arbitro ha fischiato tre volte. I genovesi hanno vinto, di un punto, allo scadere.

Ora la classifica vede i biancorossi a 4 punti di vantaggio sui sardi con gli isolani che si giocheranno lo scontro diretto contro il fanalino di coda Centurioni all’ultima giornata. Da qui alla fine del campionato sarà fondamentale raccogliere altri punti e tenere alta la tensione. I ragazzi di Sandri e Bernardini lo sanno bene e sono pronti a dare battaglia contro ogni avversario.

Simone Davitti

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